Chris Cornell suicidio, l’estremo gesto, il cantante si è impiccato

Chris Cornell suicidio, l’estremo gesto, il cantante si è impiccato

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Chris Cornell suicidio

Chris Cornell suicidio – La tragica notizia della morte di Chris Cornell è piombata ieri come un macigno sulla testa di tutti i suoi fans e amici. Un morte improvvisa ed inspettata, come comunicato dal suo agente Brian Bumbery. La notizia ieri è rimbalzata in tutto il web e sui social con migliaia di condivisioni di articoli e commenti di fan sbigottiti dalla notizia.

Fin dalle prime ore nessuna notizia era trapelata sulle cause della morte del cantate, che solo poche ore prima era impegnato in un concerto al Fox Theater di Detroit, dove si era esibito con la sua band storica i Soundgarden. Chris Cornell era tornato con i Soundgarden nel 2010 quando c’è stata la reunion della band. Dal 2010 la band è stata impegnata in vari tour a livello mondiale. A partire dalle prime ore del pomeriggio di ieri hanno cominciato a trapelare indiscrezioni sulla morte del rocker. Le prime notizie riportavano che Chris Cornell era stato ritrovato morto nel bagno della sua camera d’albergo.

Chris Cornel suicidio: si è impoccato

A quanto pare la moglie Vicky Karayiannis, preoccupata perchè non riusciva a mettersi in contatto col marito, avrebbe contattato un amico per cercare di avere notizie. Subito dopo il corpo senza vita del cantante è stato ritrovato nella camera d’albergo. A quanto pare i medici legali in serata hanno tolto ogni dubbio sulle cause della morte: Chris Cornell si è suicidato impiccandosi.

La famiglia in queste ore naturalmente si trova in stato di shock per la notizia del suicidio. Vicky Karayiannis e Chris Cornel erano sposati da 13 anni e dalla loro relazione erano nati due figli, la figlia Toni e il figlio Christopher Nicholas di 12 e 11 anni.

Il mondo della musica perde un altro dei rappresentanti più significativi del mondo del Grunge. Chris Cornell non ha mai negato al mondo ed ai suoi fans di avere avuto un lato oscuro. Non ha mai fatto mistero della sua dipendenza da alcool e droghe, soprattutto nel periodo di militanza con i Soundgarden. In seguito, dopo lo scioglimento della band Chris aveva ammesso di passare un periodo di sobrietà. in questo periodo fonda gli Audioslave. La sobrietà non aveva però cancellato le sue dipendenze “E ‘stato davvero difficile riprendersi, anche mentalmente. Penso che gli Audioslave abbiano sofferto molto perché in quel periodo non ero ancora con i pedi per terra. Ero sobrio, ma nella mia mente non c’era ancora chiarezza. Ci sono voluti cinque anni di sobrietà per far riaffiorare certi ricordi”.

Per chi come noi ha vissuto intensamente durante gli anni ’80 e ’90 Chriss Cornell resterà sempre una pietra miliare nel mondo della musica grunge e alternative rock.

Fonte: rainews.it

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