Fashion revolution week: la moda diventa sempre più etica

Fashion revolution week: la moda diventa sempre più etica

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Eventi e campagne social della durata di una settimana, per promuovere un concetto di moda sempre più vicino all realtà dell’etica ed alla necessità di un’industria fashion più sostenibile: questo è ciò che si propone Fashion Revolution Week, che trova quest’anno testimonial d’eccezione, dalla scrittrice Chiara Gamberale alla conduttrice Eleonora Daniele, le attrici Stefania Rocca ed Amanda Sandrelli.

Non mancano personalità chiave del mondo della cucina come Cristina Bowerman, che con discussioni ed esempi pratici di consumo e produttività sostenibile mostreranno come sia possibile produrre capi di abbigliamento e lanciare trend in tutta trasparenza in merito al processo produttivo, rendendo il consumatore finale veramente consapevole di ciò che acquista e porta sulla propria pelle.

Fashion Revolution Week: la moda sostenibile di domani prende il via oggi

Da cosa deriva l’evento dedicato alla Fashion Revolution Week? Si tratta di un’iniziativa nata all’estero, da un’idea di Orsola de Castro e Carry Somers, attiviste per il fair trade ed il rispetto delle popolazioni che detengono i principali materiali di produzione. In Italia, questa manifestazione è voluta dal supporto di Altromercato, Action Aid e Marina Spadafora, stilista.

Tra i principali eventi della settimana si segnala un monologo sull’impatto che un mezzo di forte valenza comunicativa come la moda può raggiungere nel mondo. L’appuntamento è per il 28 aprile a Milano, tra l’innovazione e le idee che permetteranno a più persone ad ottenere abiti di qualità grazie a piattaforme democratiche che ne permettono la distribuzione a costo abbattuto a chi ne ha bisogno (Give) e vendita online di creazioni stilistiche (Net-A-Porter, negozio online munito di app per stilisti e designer).

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