La cassetta degli attrezzi? La usavano già i vichinghi

La cassetta degli attrezzi? La usavano già i vichinghi

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Altro che tendenza moderna: gli antichi vichinghi, mille anni fa, utilizzavano già dei prototipi di cassetta per contenere gli attrezzi necessari agli interventi di costruzione o riparazione di navi e abitazioni. Un millennio dopo, questi strumenti si comprano anche online.

Negli ultimi anni si è scritto molto sulla riscoperta, anche da parte degli italiani, dei vantaggi delle attività fai da te, principalmente per tagliare su spese non immediatamente necessarie relative a piccoli interventi di manutenzione domestica o per impiegare parte del proprio tempo libero in maniera produttiva. Pochi però forse immaginano che questa tendenza moderna, che trova ulteriore diffusione anche grazie alla tecnologia, affondi le sue radici in un’epoca decisamente distante.

Dall’archeologia a Internet. Come rivelato dalla nota rivista scientifica Focus, infatti, nelle scorse settimane in Danimarca è stato effettuato un ritrovamento davvero interessante, che gli approfondimenti effettuati hanno consentito di datare a un’età di oltre mille anni fa, portando alla luce una scatola degli attrezzi risalente agli antichi vichinghi: al di là degli inevitabili segni del tempo, non c’è poi un’enorme differenza tra questo kit e quelli più moderni, certo più avanzati e maneggevoli. A ben vedere, la grande novità dell’epoca moderna sta nell’accesso a questi strumenti, che oggi è possibile anche online, grazie ad esempio a siti per hobby o professione.

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Un’area strategica. Per la cronaca, questa speciale cassetta vichinga è stata rinvenuta nella scorsa estate in una fortezza di Borgring, nell’isola danese di Zealand, che è la più popolosa del Paese scandinavo; secondo la tradizione, questo complesso sarebbe stato fatto erigere intorno al 980 d.C. dal re Aroldo I di Danimarca, a cui si deve l’unificazione del frammentario regno vichingo dal punto di vista politico e religioso.

Una cassetta di legno. Proprio nel corso degli scavi in questa area archeologica gli studiosi avevano portato alla luce questa speciale cassetta, trovata in un mucchio di terra all’interno di una casa di guardia della fortezza, in uno spazio anticamente utilizzato come antesignano delle nostre portinerie; anche se della scatola di legno che un tempo custodiva gli attrezzi non rimangono che poche tracce, al suo interno è stato comunque rinvenuto un prezioso contenuto di 14 (o forse 16) utensili da artigiano, un tesoro di attrezzi in ferro usati per costruire e riparare navi e abitazioni.

Oggetti di uso pratico. Gli archeologi hanno inoltre sottoposto il prezioso reperto ai raggi X, operazione che ha consentito di esaminare l’interno della scatola senza rovinare i suoi oggetti, e poi si sono dedicati direttamente all’estrazione di questi attrezzi millenari. Come detto, dentro all’antico reperto sono stati rinvenuti una serie oggetti molto arrugginiti: i primi studi hanno consentito di identificare degli antenati di una pinza, e poi ancora una specie di antico trapano da muro con punte a cucchiaio, probabilmente usato per perforare il legno, un utensile usato per inchiodare tra loro le assi di legno, ma anche una trafilatrice per ricavare fili metallici e alcuni anelli di una catena.

Indizi sul proprietario? A dare un ulteriore motivo di interesse alla scoperta è il luogo del ritrovamento: fino a quel momento, infatti, gli altri rari utensili scoperti in Danimarca si trovavano nei pressi di zone religiose (e quindi parte di antiche offerte) o abbandonati sul fondo di paludi. Per la prima volta, invece, una cassetta è stata rinvenuta nelle vicinanze di un’abitazione, quella di un guardiano o un artigiano, che con ogni probabilità ne era anche il proprietario. Un reperto che dunque offre uno spaccato più autentico della vita domestica e lavorativa dell’epoca.

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