Malasanità, in Italia 93 denunce al giorno

Malasanità, in Italia 93 denunce al giorno

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Malasanità

Malasanità – All’interno della pagina di cronaca dei giornali e dei siti web c’è sempre grande attenzione per le tematiche che riguardano la salute, e in modo particolare per tutte le notizie che hanno a che fare con la sanità, sia pubblica e privata, soprattutto quando si verificano errori che gli interventi o che addirittura hanno esiti funesti.

Le malpractice in Europa

La questione non è relativa soltanto all’Italia, perché anzi la ricerca di Eurobarometro ha svelato che in tutta Europa un cittadino su cinque ha dichiarato di avere avuto esperienza in tal senso: per la precisione, il 23 degli europei ha rivelato di aver subito danni in famiglia a causa di errori sanitari.

Nella nostra Italia, invece, si registrano 93 denunce di malpractice al giorno, e il fenomeno appare in continua ascesa, con conseguenze pesanti anche sul Sistema Sanitario Nazionale e sull’erario, perché provoca costi medi pari a 2 miliardi di euro l’anno.

Fenomeno in ascesa

Sempre a livello europeo, i dati Eurobarometro segnalano che sta dilagando questo fenomeno, chiamato in termine tecnico medical malpractice, che definisce anche le denunce di errori sanitari: tra il 2011 e il 2016, infatti, il numero di queste accuse sono aumentate del 38 per cento, con una diffusione sempre più estesa in ambito familiare; inoltre, il 68 per cento dei cittadini europei ritiene che gli errori medici e quelli legati a una errata prescrizione dei farmaci siano tra i problemi più preoccupati nell’ambito della tutela della propria salute.

In Italia 93 denunce al giorno

Concentrandoci invece in maniera più specifica sull’Italia, sono i dati dell’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) a fare luce sulla questione: in un anno solare si registrano circa 34 mila denunce di cittadini per danni subiti da medici privati e nelle strutture sanitarie, con un ritmo dunque leggermente superiore alle 93 in media ogni giorno.

Il costo (sociale ed economico) della malasanità

Facendo due rapidi calcoli, e considerando che un risarcimento si aggira in media tra i 25 mila e i 40 mila euro, possiamo pertanto scoprire che il costo economico della malpractice italiana a livello assoluto potrebbe giungere a superare i 2 miliardi di euro l’anno, rappresentando una quota del 2 per cento sull’intero fondo sanitario nazionale.

Come approfondire la tematica

Dal punto dei vista dei pazienti, la possibilità di denunciare un caso di malasanità è ovviamente molto importante, perché tutela dai rischi che derivano da un trattamento medico improprio, da una diagnosi sbagliata o incompleta o dall’omissione da parte del personale sanitario di una cura necessaria. Quando si ritiene di essere vittime di una situazione simile è bene affidarsi a dei professionisti che possano approfondire il caso, come gli specialisti di persalute.com, che accompagnano nel percorso di studio della pratica di denuncia malasanità, che riguarda sia la persona direttamente colpita che un familiare, la cui integrità psicofisica sia stata menomata, anche gravemente.

I medici si difendono

Dall’altra parte della “barricata” – ma ovviamente non come “nemici” – ci sono i medici: nei mesi passati è stata approvata una legge che affronta il problema del rischio professionale, sanitario ma non solo, ma la questione è molto delicata. Per questo, si stanno diffondendo anche reti di solidarietà che accompagnano il personale sanitario nei casi più spinosi: l’esempio principale è l’associazione Amami, che riunisce 35mila medici accusati ingiustamente di malpractice, battagliando per difendere i professionisti da accuse non verificate.

 

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