Matteo Renzi si dimette: ha vinto il NO

Matteo Renzi si dimette: ha vinto il NO

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Matteo Renzi si dimette, quasi il 60% degli italiani ha votato no, bocciando la riforma lanciata dal Presidente del consiglio e dal suo governo. L’ultimo discorso ufficiale si è tenuto ieri a Palazzo Chigi, dove un commosso Matteo Renzi annuncia le proprie dimissioni: “Com’era evidente e chiaro dal primo giorno, il mio governo si dimette!”.

Gli italiani hanno deciso, ha vinto il no, contro ogni previsione oltre il 65% della popolazione ha votato e ha scelto di mantenere integra la Costituzione Italiana. Ieri sera al termine degli scrutini, un Matteo Renzi visibilmente emozionato e obbiettivamente emozionante, ha tenuto un discorso di quasi 11 minuti nel quale ha in primis elogiato la vincita della democrazia e l’attaccamento alla costituzione, nonostante queste abbiamo determinato la sua sconfitta. Riferendosi alle sue dichiarazioni che lo volevano fuori dal governo se a vincere fosse stato il no ha poi dichiarato: “Volevo eliminare le troppe poltrone della politica italiana, non ce l’ho fatta e allora la poltrona che salta è la mia!”. E ancora: “Domani pomeriggio salirò al quirinale per rassegnare le mie dimissioni al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella“.

 

IL DISCORSO COMPLETO DI MATTEO RENZI

Non solo ringraziamenti durante la conferenza, ma anche chiari riferimenti al lavoro svolto durante questi ultimi 1000 giorni nei quali Matteo Renzi è stato Presidente del Consiglio. ” In questi giorni il governo sarà al lavoro per completare l’iter di una buona legge di stabilità che deve essere approvata al senato e per  assicurare il massimo impegno ai territori colpiti dal terremoto.” Chiari riferimenti anche ad altre leggi nate dal Governo Renzi, come quella sul mercato del lavoro, quella sul terzo settore, ma anche la legge sulla cooperazione industriale, quella sulle dimissioni in bianco,  la legge sull’autismo e la legge sulle unioni civili, definite dal Premier come “leggi con l’anima”. Infine con la voce quasi rotta dal pianto, tanto da richiedere un silenzio di qualche secondo, il Presidente del Consiglio ha ringraziato moglie e figli, che sempre gli sono stati vicini nel corso di questa intensa avventura politica.

 

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