Morbillo: rischi mortali, Italia a rischio

Morbillo: rischi mortali, Italia a rischio

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Morbillo: in Italia rischi di contagio peggiori del previsto

Siamo dunque di fronte ad una possibile epidemia di morbillo più pericolosa del previsto? Le Encefaliti Croniche con decorso fatale causate dal morbillo sono molto più frequenti di quanto si possa immaginare. Un caso su 600 è la stima, per i bambino sotto i sei mesi di età che contraggono il morbillo, di poter incorrere in tali patologie.

Uno studio dell’università della California ha esaminato i dati emersi da una grande epidemia di morbillo in California verificatasi intorno al 1990. Un precedente studio tedesco aveva portato alla luce che, sotto i 5 anni di età, soltanto una bambino su 1700, che contraeva il morbillo poteva contrarre in seguito anche la Panencefalite subacuta sclerosante. Questa malattia si sviluppa dopo 6-8 anni dall’infezione del morbillo ed ha un decorso fatale nel giro 24-36 mesi dalla diagnosi. Lo studio americano ha abbassato questi numeri a una caso ogni 1387 sotto i 5 anni di età e di 1 su 600 per i bambini sotto i 12 mesi di vita.

In Italia ed in Europa le coperture delle vaccinazioni sono sotto il livello di guardia, soprattutto negli ultimi anni nei quali si è visto un forte calo di vaccinazioni. In Italia, l’abbandono delle vaccinazioni ha provocato interventi ad alto livello, sia da parte di tutte le società scientifiche, che del Ministero della salute, fino alle più alte cariche dello stato, come il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il presidente dell’Iss Walter Ricciardi in una lettera al Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Roma, spiega l’importanza della magistratura accanto a medici e scienziati per contrastare chi, attraverso la credulità popolare, espone a rischi gravissimi se’ e le persone a lui care, sopratutto i bambini. Riccardi in questo modo ha spiegato le motivazione della sua posizione a favore delle vaccinazioni, motivazioni duramente contestate dal Codacons. Il Codacons comunque rende noto che le contestazioni mosse non fanno riferimento all’utilizzo o meno dei vaccini, quanto al conflitto di interesse che spesso si instaura tra medici e case farmaceutiche, attraverso improbabili vaccinazioni di massa contro qualsiasi possibile malattia.

Foto credit: Designed by Freepik

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