Netflix e Amazon: sulla Pay Tv è scontro all’ultimo click

Netflix e Amazon: sulla Pay Tv è scontro all’ultimo click

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amazon vs netflix

Se negli ultimi anni Netflix e Amazon hanno rivoluzionato completamente il nostro modo di guardare la Tv, ormai sempre più on demand, ora i colossi americani si contendono l’egemonia del mercato della produzione e della distribuzione degli audiovisivi.

Tra il silenzio dei media nazionali, da alcuni mesi i due colossi del mercato globale Amazon e Netflix si stanno contenendo un’egemonia sul mercato degli audiovisivi che potrebbe avere conseguenze importanti sull’offerta dei prossimi anni, condizionando fortemente quello che vedremo su schermo.

In principio era Netflix

La prima ad affacciarsi sul mercato è stata Netflix, che nel 2016 ha raggiunto una copertura pare all’intero pianeta, Cina esclusa, con un totale di quasi 100 milioni di utenti. E i servizi offerti sono davvero molti: dalle serie tv, ai film e ai documentari, l’offerta streaming di Netflix è davvero ampia e può essere fruita attraverso una vasta gamma di device, purché connessi al web. I contenuti sono moltissimi ed aggiornati ogni mese, tanto che è difficile stare dietro a tutte le ultime novità. Per favorire “l’impresa” agli utenti, alcuni siti specializzati in Tv e cinema, (come ad esempio screenweek.it), sono scesi in campo, presentando sui loro canali tematici on line, un catalogo costantemente aggiornato di serie tv e film su Netflix Italia.

Grazie all’ingente numero dei suoi abbonati, Netflix è attualmente il primo operatore al mondo per l’audiovisivo on demand, condizione questa che è favorita anche dal costo basso dei suoi abbonamenti, almeno cinque volte inferiore alla media dei prezzi degli abbonamenti della pay per view tradizionale. Recentemente Netflix si è avviata poi anche al mercato della produzione di audiovisivi, facendo concorrenza alle principali case di Hollywood per i diritti sulla distribuzione dei prodotti televisivi.

Da dicembre, al via l’era Tv di Amazon

Nel mercato del video on demand, a dicembre è sceso in campo un nuovo competitor per Netflix, Amazon, che potrebbe presto mettere in discussione il primato del suo principale antagonista. L’azienda americana ha lanciato a dicembre 2016 il servizio di streaming video Amazon Prime Video, gratuito per i suoi abbonati ad Amazon Prime, e che offre ampie possibilità di guadagno: Amazon parte infatti da una condizione di vantaggio, forte dei suo bagaglio di abbonati, dei quali già possiede i dati profilati. Il servizio streaming di Amazon è comunque accessibile anche a chi non avesse sottoscritto un abbonamento Prime: questi utenti potranno infatti fruire dell’offerta video di Amazon, dopo il primo mese di prova gratuito, semplicemente corrispondendo una piccola quota di abbonamento mensile.

Anche Amazon come Netflix sta poi destinando una parte dei suoi investimenti al mercato della produzione audiovisiva. Anzi, a questo proposito sembra che in futuro sia proprio Amazon a dominare, grazie al suo business già consolidato e fatto di clienti profilati, con elevata disponibilità di spesa. Una piccola curiosità, a proposito delle produzioni Amazon, riguarda anche l’Italia, poiché l’azienda avrebbe già manifestato la sua intenzione di partecipare all’asta per l’attribuzione dei diritti televisivi per il campionato di calcio italiano, nel triennio 2018- 2021, mossa che potrebbe avere ulteriori conseguenze positive nella penetrazione di un mercato che si fa sempre più ampio.

 

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