Muore Paolo Rossi, simbolo di quella nazionale che vinse i mondiali nel...

Muore Paolo Rossi, simbolo di quella nazionale che vinse i mondiali nel 1982

247 views
0
SHARE

Non solo Diego Armando Maradona, ma un’altra leggenda del calcio se ne va lasciando tutti quanti nello sgomento. “Pablito”, così era chiamato, ha lasciato un’impronta considerevole nella storia calcistica italiana. Con sei gol riuscì a portare la Nazionale italiana alla vittoria dei mondiali nel 1982.

 

Muore a 64 anni l’ex attaccante Paolo Rossi che nel 1982 partecipò con il titolo di capocannoniere ai mondiali di calcio. Circa un anno fa gli fu diagnosticato un cancro ai polmoni che non gli ha dato via di scampo.

Una notizia che ha sconvolto il calcio italiano ed estero. La morte è sopravvenuta tra la notte di mercoledì 9 e giovedì 10 dicembre a causa di un male incurabile. Il fatto è stato comunicato su Twitter dal profilo del Vicedirettore di RaiSport, Enrico Varriale. Tutti lo ricordano come l’eroe dei mondiali del 1982, di quell’Italia che riuscì a battere Il Brasile, l’Argentina di Maradona e nel gran finale la Germania. Paolo Rossi giocò quei magici momenti al fianco di Bergomi, Collovati, Gentile, Antognoni e Conti. 

Grazie a quella coppa vinta nel mundial ’82 contribuì a riscattare il suo paese da un periodo non proprio felice della storia del calcio italiana.

 

I primi anni e la carriera  

Paolo Rossi si avvicina prestissimo al calcio. All’età di sei anni entra nella piccola squadra del suo paese di nascita, il Santa Lucia. Il 1967 lo vede protagonista nella società di Prato, l’Ambrosiana, e in seguito nel 1968 nella Cattolica Virtus di Firenze. Nel 1972, alla giovanissima età di 16 anni, viene chiamato ad entrare nelle giovanili della Juventus

Ma è il 1976 l’anno che segna una svolta alla sua carriera: riesce a conquistarsi il posto nella società di Vicenza e durante la sua permanenza con la squadra gli vengono riconosciuti ben 66 gol segnati in 107 presenze, suddivisi in tre stagioni. Al primo anno nella società riesce a promuovere la squadra in serie A. Successivamente il Vicenza si aggiudicherà il titolo dello scudetto, subito dopo alla Juventus.

 

La morte e i funerali

Paolo Rossi aveva scoperto di essere malato all’incirca un anno fa e dopo un’accurata diagnosi aveva scoperto di avere un tumore. Gli ultimi mesi sono stati difficili per lui che lo hanno visto spesso uscire ed entrare da diversi ospedali, come quello della Gruccia e quello nella provincia di Arezzo, dove possedeva una casa in campagna. Le ultime ore le ha vissute all’ospedale Le Scotte, circondato dai suoi famigliari. Se ne è andato tra le braccia della moglie, Federica Cappelletti, che in maniera sentita ricorda gli ultimi istanti di vita del marito. La moglie, come si evince da un post pubblicato su Facebook, lo ricorda come una persona unica e speciale.

I funerali si terranno sabato 12 dicembre a Vicenza presso il Duomo e lì in tanti si raduneranno per omaggiare l’ex calciatore e dargli un ultimo saluto. Anche l’intera squadra nazionale che presenziò in quel fortunato anno 1982 sarà presente.

Le esequie di Paolo Rossi sono attualmente esposte allo stadio Menti di Vicenza. Alle 10.30 di sabato si terrà poi la cerimonia funebre che vedrà partecipi solo i famigliari e che sarà trasmessa in diretta tv.

Le ceneri di Paolo saranno conservate in Toscana, luogo in cui aveva scelto di vivere negli ultimi anni.

RESTA SEMPRE AGGIORNATO CON TUTTOMAGAZINE

SHARE
Previous articleCovid-19: previsioni sul vaccino